Tignanello è un vino prodotto in Toscana da Marchesi Antinori. È uno dei vini italiani più famosi e apprezzati al mondo ed è tra quelli che hanno maggiormente contribuito alla rinascita enologica dell'Italia a livello internazionale. È stato più volte incluso nelle posizioni di vertice della classifica dei migliori 100 vini al mondo stilata annualmente dalla rivista americana Wine Spectator.

Il vino prende il nome dal vigneto Tignanello dell'omonima tenuta, che si trova nel Comune di San Casciano Val di Pesa, in provincia di Firenze, nella zona di produzione del Chianti Classico tra le valli della Greve e della Pesa. È questo il luogo scelto dalla famiglia Antinori per la sperimentazione e la produzione di vino della massima qualità. La tenuta si compone di 319 ettari, di cui 127 vitati. Il terreno, in collina, è composto da roccia di Galestro e Alberese, l'esposizione dei vigneti, orientati a sud-ovest, è ideale per la piena maturazione delle varietà coltivate: il Cabernet Sauvignon e il Sangiovese.

I vini qui prodotti, Solaia e Tignanello, oltre a rappresentare i prodotti di punta dell'intera gamma della cantina Antinori, sono universalmente riconosciuti dalla ciritica nazionale ed internazione come due tra i più influenti vini del panorama enologico italiano e vengono puntalmente insigniti dei più importanti riconoscimenti nel mondo del vino.

Prodotto per la prima volta nel 1970, Tignanello ha rivoluzionato il modo di fare vino nel Chianti e in Toscana, tanto che è considerato uno dei precursori dei cosiddetti "Supertuscan". Inizialmente immesso sul mercato come Chianti Classico Riserva, dal 1971 si è sganciato dalla denominazione, il cui disciplinare all'epoca imponeva il blend con uve bianche e non consentiva l'utilizzo di varietà internazionali. Dal 1982 la composizione è rimasta la stessa di quella attuale, ovvero una selezione di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, che dopo un affinamento in barriques per 12 mesi circa, riposa in bottiglia per un ulteriore anno di affinamento. Viene prodotto soltanto nelle annate migliori.

La primavera del 2016 è iniziata nel Chianti Classico all’insegna del bel tempo, favorendo un anticipo del germogliamento, cui hanno fatto seguito temperature più fresche nei mesi di maggio e giugno. L’estate, fino alla fine di agosto, è stata generalmente calda, asciutta e priva di picchi di calore: condizioni ottimali per il perfetto accrescimento delle uve. I mesi della raccolta sono stati regolari, con alcuni eventi piovosi alternati a lunghi periodi di sole e ventilazione, che hanno consentito un processo di maturazione ideale per le tre varietà presenti nel vigneto Tignanello.

In piena sintonia con l’annata, Tignanello 2016 si presenta alla vista di un rosso rubino intenso, mentre al naso note di frutta rossa matura si uniscono a piacevoli sentori di mora fresca e frutti di bosco. Delicati e perfettamente integrati gli aromi di vaniglia, cioccolato amaro e leggere spezie. Al palato è vibrante, con tannini setosi e raffinati. Equilibrato ed intenso con finale lungo, complesso e persistente.

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