Le zone di origine

Abruzzo

La storia del vino in Abruzzo ha origini lontane nel tempo. Da Ovidio a Polibio, infatti, sono tante e autorevoli le testimonianze dell’esistenza di una tradizione vinicola già nell’antichità. Concentrata fino al Rinascimento nella provincia de L’Aquila, la viticoltura abruzzese ha conosciuto una fase di rapida trasformazione, soprattutto nel periodo dell’unificazione. Dalla metà del Novecento, la produzione di vino in Abruzzo si è andata sempre più specializzano e concentrando in zone ad alta vocazione vitivinicola, che grazie alla buona ventilazione e alle forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, garantiscono un microclima ideale per la produzione di uve di grande qualità.

Alsazia

L'Alsazia è una regione vitivinicola situata nella parte nord-orientale della Francia, tra i monti Vosgi e il confine con la Germania, segnato dal fiume Reno. La presenza della catena montuosa dei Vosgi contribuisce in maniera decisiva a definire le caratteristiche climatiche, proteggendo la zona dai venti provenienti da ovest e diradando i fenomeni piovosi. L'Alsazia si differenzia dalle restanti zone della Francia per una ubiquitaria cultura tedesca che arriva a dettare gli stili architettonici e a influenzare finanche la produzione stessa del vino. Non stupisce perciò che si producano perlopiù vini bianchi con al centro vitigni quali Riesling o Gewürztraminer.Qui, il Pinot Grigio che in altre regioni francesi viene relegato a varietà da assemblaggio, assume una connotazione nobile e di rilievo. È presente anche una quota di vini dolci che si diversificano per residuo zuccherino e di cui se ne sottolinea la più elevata qualità attraverso le menzioni Vendanges Tardives e Selection de Grains Nobles.

Alto Adige

Vino e tradizione sono un binomio inscindibile nella regione altoatesina. In questo territorio la viticoltura ha origini antiche e l’odierna e molto varia produzione di vino è sostenuta da una secolare tradizione. Questa regione, infatti, era rinomata per i suoi vini già in epoca romana e ancora oggi la produzione vitivinicola conserva un ruolo primario nell’economia della regione, grazie soprattutto a una predisposizione ambientale che consente di mettere la qualità prima di tutto, con una varietà di vitigni difficilmente riscontrabile in altre zone.

Andalusia

l'Andalusia è, escluse le isole, tra le regioni più a sud della Spagna, divenuta famosa in tutto il mondo per la produzione del vino fortificato Sherry. Zona molto popolosa, per la sua vicinanza al continente africano è stata interessata da una successione incessante di migrazioni che hanno portato nel tempo alla volontà di scolpire un'identità culturale forte e unica: corrida e flamenco hanno avuto origine proprio in Andalusia. La regione vanta anche una lunga storia enologica ma, sebbene si producano anche vini da tavola, il cavallo di battaglia è rappresentato sicuramente dai vini fortificati. Non a caso la regione ospita 5 sotto-regioni in cui si producono prevalentemente vini fortificati o da dessert a denominazione di origine: Jerez, porto storico e patria dello Sherry, Sanlucar de Barrameda nota per i suoi Manzanilla, Montilla-Moriles specializzata in vini da dessert non fortificati a base di uve Moscatel, Malaga e Condado de Huelva.

Armagnac

Australia Meridionale

Baja California

Basilicata

Vocazione millenaria quella della Basilicata per la viticoltura e la produzione di vino, con un passato che risale agli antichi tempi degli Enotri e dei Lucani. Una lunga storia che oggi intreccia tradizione, cultura e innovazione, esprimendo tutte le potenzialità di un terroir in grado di regalare grandi eccellenze. La Basilicata è caratterizzata infatti da una produzione limitata dal punto di vista quantitativo, ma propone spunti molto interessanti sia per quanto riguarda i vitigni locali che per la qualità dei vini prodotti. Le 3 principali zone di produzione di vini in questa regione sono l’area del Vulture, la zona di Matera e l’alta Val d’Agri.

Bordeaux

Borgogna

Burgenland

Calabria

La viticoltura in Calabria affonda le proprie radici in un tempo lontano, risalente alla civiltà della Magna Grecia. Furono proprio i Greci, infatti, a promuovere lo sviluppo della coltivazione della vite in questa regione ricca e varia, riconoscendo in essa un territorio fertile per la produzione di vino. La conformazione geografica della Calabria, con un notevole sviluppo della costa e un territorio sostanzialmente montuoso, ha fatto sì che la coltivazione della vite si concentrasse in 3 zone principali: quella del massiccio Pollino, le propaggini tirreniche e ioniche della Sila e l’area dell’Aspromonte.

California

Campania

La Campania è una regione dall’antichissima tradizione vitivinicola, uno tra i primi territori al mondo ad aver visto l’insediamento, la coltivazione, lo studio della vite e la produzione di vino. La diffusione della vite, infatti, risale all’epoca pre-romana, grazie soprattutto a un clima particolarmente favorevole e alla particolare natura del suolo. Questa regione presenta un ricco patrimonio di uve di grande qualità, che danno vita a un’ampia varietà di vini, sia bianchi che rossi, tra cui tante eccellenze, molto note e apprezzate non solo in Italia, ma anche all’estero.

Canelones

Castiglia e León

Catalogna

Champagne

Dordogna

Douro

Emilia Romagna

Il territorio dell’Emilia Romagna è diviso in due dalla via Emilia, che l’attraversa in tutta la lunghezza: da una parte l’Appennino, con i suoi morbidi rilievi particolarmente vocati alla viticoltura, dall’altra la pianura, che scende verso il Po fino alla costa adriatica. Lungo la via Emilia si trovano quattro zone produttive: i Colli di Piacenza e Parma, dove prevalgono la Bonarda e la Barbera; le terre del Lambrusco, estese dalle colline fino alle rive del Po tra Reggio Emilia e Modena; i Colli Bolognesi e la bassa valle del Reno, in cui si producono vini bianchi di tradizione; infine la Romagna, con Sangiovese, Albana e Trebbiano a dominare la scena.

Friuli Venezia Giulia

Il Friuli Venezia Giulia, nonostante la ridotta estensione territoriale, occupa un ruolo di prim’ordine nella produzione vitivinicola italiana. Questo anche grazie all’impegno di piccoli e grandi produttori che hanno saputo coniugare un’antica tradizione alle più moderne tecnologie in fatto di produzione di vino, con il costante obiettivo della qualità. Da non sottovalutare i caratteri fisici e geografici della regione, che alterna alta pianura a terre affacciate sulla laguna veneta, morbide colline a imponenti rilievi, con una grande varietà di territori che danno vita a vini di grande pregio e dalle caratteristiche peculiari.

Highland

Island

Islay

Kamptal

Kentucky

Kremstal

La Rioja

Languedoc-Roussillon

Lazio

La viticoltura in Lazio si riscontra principalmente nelle zone collinari, con riferimento a due principali aree di produzione: i Castelli Romani, costituiti dai rilievi che si innalzano a sud-est di Roma, e il Viterbese, anche conosciuto con l’antico termine di Tucsia. Caratteristica comune delle due zone è il terreno fortemente vulcanico. Gran parte della produzione della regione è rappresentata da vini bianchi, generalmente fermi e caratterizzati da una buona carnosità e sentori piacevolmente fruttati. Vini immediati e schietti, che si abbinano perfettamente con la tradizione gastronomica locale.

Liguria

La Liguria è una delle regioni vitivinicole più piccole d’Italia. La sua conformazione, stretta tra Alpi, Appennini e il mare, rende la viticoltura estremamente difficile; al tempo stesso, il clima mite che caratterizza la zona collinare dell’immediato entroterra rappresenta una condizione estremamente favorevole per la coltivazione della vite. Per questo, la Liguria vanta una buona tradizione in campo enologico, influenzata positivamente anche dalla presenza del mare che, oltre a donare un carattere particolare ai vini, ne ha da sempre favorito la commercializzazione e diffusione.

Loira

Lombardia

Produzione limitata in termini di quantità, ma una grande varietà di territori e di vini. Ecco ciò che caratterizza la realtà vitivinicola della Lombardia, che presenta produzioni molto diverse tra loro grazie a una notevole eterogeneità degli ambienti, dalle montagne alle colline, dalla pianura fino ai laghi. Dai grandi rossi della Valtellina alle bollicine della Franciacorta e dell’Oltrepò, la Lombardia ospita denominazioni di fama nazionale e piccole denominazioni meno conosciute. In questa regione convivono vitigni nazionali e internazionali, dando vita a prodotti enologici più o meno legati al territorio, ma sempre accomunati da una grande qualità.

Maipo Valley

Maldonado

Marche

La viticoltura nelle Marche si avvia con l’arrivo dei Greci siracusani e si afferma con i romani, grazie ai quali la fama del vino Piceno si diffonde in tutto l’impero. Da sempre terra di eccellenze, questa regione si colloca tra le aree italiane a più alta vocazione vitivinicola, che si esprime attraverso una pluralità di espressioni vinicole. L’influenza del mare Adriatico su cui le Marche si affacciano e le barriere naturali create dai monti, creano in questo territorio dei microclimi rari e particolari che danno vita a vini tipici, dagli aromi inconfondibili, la cui produzione è affidata per lo più a piccole cantine, dove fare vino è una tradizione tramandata di generazione in generazione.

Marlborough

Mendoza

Mendoza è di gran lunga la regione vinicola più estesa dell'Argentina, situata ad ovest su un altopiano ad alta quota ai margini delle Ande. I vigneti sono concentrati principalmente nella parte settentrionale della regione e coprono il 70% della produzione enologica argentina. Il vitigno Malbec, importato dall'agronomo francese Miguel Aimé Pouget, ha trovato piena cittadinanza in questa parte di Nuovo Mondo, tanto che i vini rossi ottenuti da questa varietà d'uva, molto concentrati e intensi, sono diventati famosi in tutto il mondo: Luján de Cuyo, la Valle del Maipu e la Valle dell'Uco ospitano alcuni dei più grandi nomi del vino argentino. La storia enologica della regione risale all'epoca coloniale, con le primi viti piantate dai sacerdoti dell'ordine dei Gesuiti a metà del XVI secolo. La produzione anticamente destinata a un uso interno, ha conosciuto una florida espansione nel 1885 con la costruzione di una linea ferroviaria che collegava Mendoza alla capitale Buenos Aires, favorendo il trasporto e la commercializzazione del vino al di fuori della regione. I vigneti ubicati ad altitudini importanti, generalmente compresi tra gli 800 e 1.200 metri sul livello del mare, possono beneficiare di un clima più moderato di quello molto caldo e secco che è possibile riscontrare a bassa quota. Inoltre, la notevole escursione tra il giorno e la notte, dovuta all'intervento dei freddi venti occidentali, determina un rallentamento nella maturazione che apporta sapori più ricchi e maturi nelle uve. I periodi vendemmiali sempre caldi e asciutti consentono ai viticoltori di scegliere il momento più opportuno per la raccolta basandosi unicamente sullo stadio di maturazione raggiunto e di decidere con maggiore libertà gli stili produttivi che intendono adottare per i propri vini. Il suolo asciutto e poco fertile si rivela perfetto per la coltivazione della vite, costretta a sviluppare radici molto profonde per raggiungere l'acqua e il nutrimento di cui hanno bisogno, producendo bacche piccole e concentrate che daranno vita a vini strutturati, minerali e dai tannini decisi. Oltre al Malbec, a Mendoza c'è spazio anche per la coltivazione di uve Cabernet Sauvignon, Syrah, Chardonnay, Torrontés e Sauvignon Blanc, ma è da poco cominciato anche il cammino della regione come produttrice di spumanti di qualità. La bellezza naturale del territorio la rende una gettonata meta enoturistica.

Molise

Il Molise è una piccola regione dalla morfologia territoriale assolutamente unica. La viticoltura, praticata sia in collina che in zone montuose, ha origini antiche che si fanno risalire ai Sanniti, anche se furono i Romani ad estentere, in tempi successivi, la coltivazione della vite su territori più vasti. Paesaggi incontaminati, grandi potenzialità e una tradizione tramandata di padre in figlio: sono questi tre punti di forza della produzione enologica molisana, che è riuscita nel tempo a trovare il suo giusto spazio nel panorama vitivinicolo nazionale, riuscendo ad esprimere appieno la propria identità e tipicità.

Mosella

Murcia

Palatinato

Patagonia

La Patagonia è la regione vinicola più meridionale del Sud America: una zona remota e desertica che, contrariamente a ogni aspettativa si è dimostrata, anche grazie al suo clima fresco e secco, particolarmente adatta alla produzione di eleganti vini rossi da uve Pinot Nero e Malbec. Si tratta di un'area molto vasta, grande due volte la California, che si estende per 300 chilometri lungo i fiumi Rio Negro, Neuquén, Anelo e Choele. L'alternanza di giornate calde e notti fredde rallentano la maturazione e la prolungano, portando allo sviluppo del ricco patrimonio varietale delle uve. La reputazione della Patagonia si deve alla sua sottoregione Rio Negro e all'emergente Neuquén, da cui si originano vini dallo stile più europeo. Se è vero che il Malbec ricopre un ruolo centrale nella produzione enologica della Patagonia, il primato assoluto spetta al Pinot Nero.

Piemonte

Terra di tradizione enologica fin dall’antichità, il Piemonte produce grandi vini sulle sue colline e sulle fasce alpine e prealpine. In questi luoghi, che si differenziano grazie alle diverse caratteristiche geografiche e climatiche che li caratterizzano, è preponderante il lavoro manuale dell’uomo e si perseguono basse rese per ettaro, per esaltare la qualità dei vini che qui prendono vita. Dai raffinati e sontuosi rossi ai rotondi e profumati bianchi, fino agli invitanti e piacevoli vini da dessert, il variegato patrimonio vitivinicolo di questa regione ne fa un’area di straordinarie eccellenze, apprezzate sia a livello nazionale che internazionale.

Provenza

Puente Alto

Puglia

Territorio florido e fertile, dedito alla viticoltura già ai tempi della civiltà greca, la Puglia gode di una lunga tradizione enologica grazie alle condizioni climatiche favorevoli alla coltivazione della vite. Le tre principali aree vitivinicole della regione sono la provincia di Foggia, la Terra di Bari e il Salento. La produzione pugliese, in termini di quantità, è da sempre tra le principali d’Italia e, negli ultimi anni, viene posta una sempre maggiore attenzione alla qualità. Per questo, e grazie al suo enorme potenziale vitivinicolo, i vini pugliesi guadagnato fama a livello non solo nazionale, ma anche internazionale.

Rheingau

Salta

San Juan

San Juan è la seconda regione più produttiva dell'Argentina dopo Mendoza. Il suo territorio è interamente compreso tra le colline che precedono la catena montuosa delle Ande. È una regione semi-desertica, dal clima continentale e molto secco, in cui la viticoltura può realizzarsi solo per la presenza dei fiumi San Juan e Jachal e di efficienti sistemi di irrigazione, ma anche dall'altitudine mediamente elevata a cui sono collocati i vigneti che mitiga le temperature locali. Qui i vitigni di origine europea, come Bonarda, Syrah, Cabernet, Malbec e Merlot per i vini rossi e Chardonnay, Sauvignon Blanc, Torrontés e Viognier per i bianchi, hanno trovato un luogo fiorente per la loro crescita vegetativa. All'interno di San Juan si possono distinguere tre sottoregioni, una più interessante dell'altra. La Valle di Pedernal, nota per la produzione di vini di alta qualità, prende il nome dal termine spagnolo usato per indicare le selci di cui sono ricchi i suoi terreni, i quali limitano la resa e la crescita delle piante portando alla produzione di vini con aromi e tannini più concentrati. La Valle di Tullum invece è riconosciuta per la produzione di Syrah densi e pepati ricchi di carattere e per i suoi bianchi di qualità. Infine, la Valle di Zonda ha come elemento caratterizzante il forte vento di foehn omonimo Zonda che contribuisce sia positivamente che negativamente alla viticoltura: esso protegge infatti dal rischio di malattie ma al contempo ostacola la crescita delle piante più giovani. I terreni porosi e rocciosi di questo territorio richiedono alle viti lo sviluppo di radici profonde per poter raggiungere l'acqua necessaria al loro sviluppo, con l'effetto di produrre acini con una buona concentrazione di zuccheri e tannini i quali si tradurranno in vini complessi e strutturati.

Santorini

Sardegna

La Sardegna e la viticoltura, una tradizione millenaria che affonda le proprie radici ai lontani tempi dei Nuragici e che si ritrova nelle tante eccellenze prodotte in questo territorio. Il clima, il suolo e i vitigni di questa regione danno infatti vita a vini di grande qualità, alcuni robusti e vigorosi, altri eleganti e raffinati, a seconda dell’ambiente in cui sono prodotti. I vigneti sono parte integrante del paesaggio sardo, dalle fertili pianure vicino al mare fino alle colline e alle zone più interne, dove l’attività vitivinicola è ancora legata ad antiche tradizioni. E’ proprio per questo motivo che i vini della Sardegna sono sempre piena espressione della terra in cui vengono prodotti.

Sicilia

Per le condizioni climatiche, le temperature miti, le terre collinari, la leggera brezza marina e il sole, la Sicilia presenta un ambiente perfetto per la coltivazione della vite e la produzione di vino. Il vigneto siciliano è suddiviso in tre grandi distretti: quello occidentale del Trapanese con i celebri vini di Marsala, quello nord-orientale con i vini dell’Etna e quello meridionale con i prodotti del Ragusano. Con i suoi vini, questa regione testimonia una secolare vocazione alla viticoltura, che affonda le proprie radici già ai tempi dei Greci. La produzione enologica siciliana sta vivendo oggi una svolta importante: la valorizzazione delle potenzialità ancora non del tutto espresse dell’isola.

Skye

Speyside

Szekszard

Tennessee

Tokaj

Toscana

La Toscana rappresenta una delle più importanti regioni vitivinicole del mondo ed è una delle zone più rappresentative per la produzione di vino in Italia. Le coltivazioni sono distribuite principalmente su territori collinari, particolarmente vocati alla viticoltura sia per motivi climatici che geologici, e in minor parte in pianura. Le più grandi aree di produzione del vino in Toscana sono il Chianti, la Maremma e la provincia di Siena, affiancate da tante altre piccole aree ad alta vocazione vinicola. La costante tendenza alla specializzazione testimonia l’importanza della viticoltura in Toscana, che si trova ai primi posti in Italia per la produzione di vini DOC.

Trentino

Il Trentino è una regione in cui climi e terreni differenti concorrono a far nascere vini eccezionali. Dal lago di Garda alle terrazze della Valle di Cembra, i vitivinicoltori trentini producono vini unici con grande cura. Tre sono i vitigni autoctoni: Nosiola da cui si ricava anche un ottimo vin santo, il Marzemino della Vallagarina e il Teroldego della Piana Rotaliana. Ma in Trentino si esaltano anche vitigni internazionali come il Müller-Thurgau da cui si ottengono pregevoli vini bianchi, Chardonnay e Pinot Nero con cui si realizzano grandi vini spumanti Trento Doc.

Umbria

L’Umbria, piccola regione da sempre identificata come il cuore verde d’Italia, è caratterizzata da una produzione vitivinicola limitata dal punto di vista quantitativo, ma di qualità eccellente. Qui sono ancora vive le antiche tradizioni contadine, che danno vita a vini dal forte legame con la secolare tradizione e il territorio. Numerosi ritrovamenti archeologici testimoniano come già gli Etruschi e gli Umbri fossero impegnati nella viticoltura, ancor prima dell’arrivo dei Romani. Questa lunga storia enologica è strettamente legata alle caratteristiche climatiche e geografiche della regione, che con i suoi colli rappresenta un territorio ideale per la coltivazione della vite.

Valle Central

Valle d'Aosta

Valle de Casablanca

Valle de Colchagua

La Valle de Colchagua è una delle zone del Sud America più promettenti, molto più recente rispetto alla famosa Valle del Maipo, da cui provengono alcuni tra i vini più prestigiosi della nazione. Caratterizzata da condizioni climatiche molto vantaggiose ha attirato l'interesse niente meno che dei Rothschild di Bordeaux che hanno deciso di fondare qui la loro cantina Los Vascos. Situata in prossimità della linea dell'Equatore è una zona molto calda e secca, mitigata dalle brezze dell'Oceano Pacifico e da sporadiche piogge rinfrescanti, creando condizioni ideali per la coltivazione della vite. La grande attenzione rivolta negli ultimi anni all'enoturismo ha portato questa regione a dotarsi di strutture pensate appositamente per creare attrattiva nei turisti, divenendo per certi versi assimilabile alla Napa Valley californiana.

Valle de Leyda

Valle del Bío-Bío

Valle del Limarì

Valle del Maipo

Valle del Rapel

Valle del Rodano

Veneto

Il Veneto è una terra di antiche tradizioni vitivinicole, che vanta oggi in Italia il primato per la produzione di vini DOC. La produzione vinicola della regione si qualifica non solo attraverso il più vasto e variegato panorama di vigneti e vini, dai bianchi ai rossi, dagli spumanti ai passiti, ma anche grazie a una forte vocazione alla qualità. Gran parte del Veneto, per caratteristiche climatiche e morfologiche, è zona di coltivazione di ottime uve; le zone di coltivazione delle uve sono situate sia nella zona pianeggiante, molto ricca di corsi d’acqua, che sulle fasce collinari, che presentano un clima mite e terreni fertili.

Wachau

Washington

Western Cape

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